– Sete e fame –

Si aprono gli occhi e si guarda il soffitto , è sempre stato bianco , oggi si vede grigio .

Il rumore degli autobus fuori sembra voler far alzare chiunque , chissà se lui starà dormendo ; lui che vive le notti , per suo dovere , e che di riflesso le rende speciali a lei .

“È così difficile guardare fuori sapendo che tanto non ci sarà il suo volto a salutarmi” , urlava di petto .
Era tutto difficile senza la guida della sua presenza , della sua risonante voce , dell’intero suo essere .

Così difficile , senza però smettere di volerlo , senza smettere di sperare ancora un pò , senza smettere di guardare i suoi ricordi .

Rabbia verso sè stessa che se ne va , ci voleva solo lo scorrere di quel tempo .

Rimane solo quel grigio nostalgico di quella presenza rubata al suo cuore , sempre da quel puntuale tempo .

Forse sta per uscire il sole , si può posare una mano sul balcone affinché possa scaldarsi ; che quel barlume di calore possa arrivare a quel gelo che siede nelle labbra .

Non basta , ci vuole lui , ci vuole assolutamente lui .

In attesa che il tempo le restituisca ciò che le ha rubato , i capelli si sciolgono assieme ai loro nodi ed il cuore riprende il suo battito , affinché venga riascoltato .

Cuore che vuol fungere da calamita , cuore che ha sete e fame .

@ElyGioia


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