– Buonanotte dell’anima –

Opera di Christian Schloe

Soffice, in questa stanca valle, è ciò che tengo stretto al petto; morbido, in questo duro giorno, è ciò che riempie il mio cuore.

Origami di carezze che voglio sognare, mancano, le voglio a tutti i costi sognare.

La quiete non stà nel silenzio, bensì nel frastuono di quegli arrivi aspettati, cercati, amati.

Il buio non sta nel blu scuro del cielo, di notte ha le sue stelle e la sua luna ad illuminarlo, bensì nel bianco candido, freddo, vuoto.

Il vento sposta le nuvole, cercano di coprire ogni cosa bella, ma una stella non può rimanere coperta per sempre.

Vedo le stelle come la fusione di un sentimento che tocca il cielo e che al suo tocco esplode in un gioco di luci.

E questo sentimento non me lo può coprire nessuno, nemmeno l’arrivo del giorno.

Siamo un’unica stella, guardiamoci, tanto non cadremo mai, noi che i desideri li vediamo avverati ogni volta che l’uno guarda il sorriso dell’altro.

Noi, che dal basso arriviamo così in alto d’avvertire vertigini sconosciute allo stesso cielo.

Noi, che giriamo intorno al sole ed è lui a rimanerne riscaldato.

Noi, che addormentiamo la luna cullandola con il nostro romanzo.

Io, che aspetto altri giochi di luce con te.

Tu, che mi stringi anche quando non sei con me.

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