– Pretendi –

Ciao cuore, sono io, sempre io.

Sono certa che mi riconosci anche se ora, io, sono capace solo di confondere ed offuscare i miei pensieri, quelli che mi guardano e mi cercano.

Ti sei vestito di mare e, mai come in questo momento, sento il tuo passarmi nell’anima con la freschezza del tuo affetto.

Ti sei vestito di note e, mai come ora, sento il tuo muovere le corde della tua chitarra con l’impegno e l’obiettivo di farmi riemergere.

Io di cosa sono vestita invece? Lo chiedo a te, a te che sai osservarmi, molto di più di me stessa.

Chissà se potendo ascoltarti mi convincerei di tutte quelle cose che ora vedo come appese su di un filo, filo fatto di spine amare, filo che ogni tanto percorro; puoi vederli sotto i miei piedi i segni di quei viaggi.

Oggi non mi voglio stancare di sentire quello che la mia voce dice, tra tutte quelle righe incomplete dei miei piccoli cenni a te, perché è ciò che porta forza alla mia mente.

Non è la forza a cercarmi, no, non è così; sono io che cerco te, in quegli spazi che prendono vita, e che ne lasciano un pò, anche a me.

Vedo il disegno della mia anima nascondersi tra il calore delle tue braccia, nella sua fragilità.

La vedo chiedere di te, non posso non chiedere di te.

Vorrei che pretendessi ancora più amore da me; non fare ora quello sguardo, pensa solo a questo: mi accorgo di quanto questo mio amore per te mi porta ad amare, per la prima volta, anche me.

Anche nel momento buio, dove non sembrano parole veritiere, è così.

Io, che non sono mai andata alla ricerca di un aiuto, in tutto il mio voler essere indipendente, chiedo a te di pretendere ancora più amore per te, da me; sottovoce è il coraggio a parlare, a scrivere, a mettersi faccia a faccia, nonostante la moltitudine di cocci rimasti su questo pavimento.

Lo specchio è caduto, al posto di ricomporlo, poso te, davanti a me, con un unica speranza, quella di sentirmi dire “amami”; amando te scopro amore verso di me, è un regalo che cedo alle mie mani.

Mani che accarezzano a volte lacrime, e che ora chiedono solo scusa, per tutte quelle volte in cui non accarezzano te, troppo impegnate a ferire me.

@ElyGioia

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