– Anche i gatti piangono –

Collage Dal Web.

Mi trovo spesso a specchiarmi nei suoi occhi, ed ogni volta noto il suo grande bisogno d’affetto.

La sua zampa, intimorita a volte dalla paura di cadere, che cerca un mio contatto, anche laddove nota una certa distanza.

Non può versare lacrime ma piange.

Piange quando si sente solo, piange quando la mia mano si ferma e s’allontana dall’accarezzarlo.

Loro sono così, indipendenti da sé stessi ma dipendenti dall’amore.

Strettamente legati a quel senso d’appartenenza al loro essere umano, si sentono veri protagonisti solo quando ricevono attenzione e non indifferenza.

Si sentono invincibili quando ti si posizionano davanti e ricevono quei grattini sotto il mento, ecco, quel loro avere il viso semi schiacciato da due mani, li fa sentire i più ricchi del mondo, ricchi dentro, sì, i gatti hanno un anima.

Non parlano, non chiedono nulla in fondo, se non quelle attenzioni che rendono loro sicurezza, quella sicurezza di avere qualcuno al quale donare calore, tenerezza e coraggio.

Piccole tigri che non graffiano, se non per giocare o per difendersi, piccole tigri che si coccolano sbattendo la testa sulle tue gambe anche quando per una giornata intera vengono lasciati soli.

Loro ti amano in un modo forte forse, ma ti amano.

Ti amano anche quando ti vedono andare via, sperando in un tuo ritorno.

I gatti piangono, non per attirare l’attenzione, non per vittimismo, ma perché il loro linguaggio non può essere capito; allora stanno lì cercando di comunicarti con gli occhi tutto ciò che sentono dentro.

@ElyGioia

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5 replies

  1. I gatti sono animali mistici. Guardano attraverso di te. Attirano la positività. Scacciano le paure e allungano la vita. I gatti sono magici. Vedono nel futuro. Sono magici*

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