– Il dolore è dolore –

lì, dove le parole si esauriscono, i pensieri vengono sorretti dai fari di una notte d’estate, per non cadere sull’asfalto rovente.

E ci sono pure le lacrime, che formano un fiume, creato apposta per avere uno spazio sul quale far galleggiare il cuore.

In quella strada di città, dove i rumori scompaiono, l’anima tossisce da dietro una finestra, e tremano tutte le case.

Non è il vento a sbattere, ma i pugni su quel cuscino che non emette lamento.

Brevi singhiozzi interrompono il verso delle cicale, loro riescono ancora a cantare.

E mentre tutto s’accinge a tacere, solo un’ influenza chimica può interrompere il corpo che scalcia.

Influenza chimica che ha il potere d’assopire il dolore, ma che porta egoisticamente ad una dipendenza scorretta.

Ma il dolore è dolore.

Si può cercare di gettarselo via da dosso.

E l’amore è l’amore.

Questo no, non si può gettare se non in fondo al proprio cuore.

In quella notte d’estate.

@ElyGioia

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5 replies

  1. Mi piace davvero come scrivi. Hai delle immagini profonde, quasi da sentirle addosso. E le pagine del tuo libro sono 425kb di puro amore. E luce*

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