– Io e Giulietta –

“Vieni notte,vieni Romeo, finché l’amore inesperto si faccia audace, e pensi che l’atto di amore vero sia puro e casto. Vieni notte, vieni Romeo, vieni tu, giorno nella notte, perché sulle ali della notte tu sarai più bianco della neve fresca sul dorso di un corvo. Vieni notte gentile, vieni amorosa notte dal nero ciglio, dammi il mio Romeo, e quando morirò prendilo e fanne tante piccole stelle, e lui renderà il volto del cielo così bello che tutto il mondo si innamorerà della notte e non adorerà più il sole festoso.

Sono venuta da te, nella tua casa, Giulietta, per cercare di entrare nel tuo mondo, per cercare di respirare il tuo amore.

Tu sei riuscita a conquistarlo, questo ti invidio.

Lo invidio perché l’amore non si vende né si compra, tu lo hai conquistato, e lui ha conquistato te.

La fine? Non è il finale di una storia che ne determina il suo valore o la veridicità, ma il suo vissuto, fosse pure di una durata di appena dieci minuti.

Hai rincorso ciò che rincorreva te, nonostante tutto e tutti, la paura non ti baciava le labbra e la rassegnazione non ti accarezzava le spalle.

Posso solo immaginare il tuo subbuglio al cuore quando pensavi di fronte alla tua finestra.

L’impossibilità di vivere il tuo amore e l’infinito coraggio nel donarti a questo, completamente.

Ti poteva scaldare il tuo camino, sognando quelle braccia, non sapendo quando e come avresti potuto abbracciare.

Ho sentito l’odore del fuoco, ha alimentato il mio, bagnato da piccole gocce dissentanti ed allo stesso tempo melanconiche.

Ho indossato con la mente il tuo abito, ho visto indossare quello appartenente al tuo amato Romeo, al mio.

All’altezza del cuore era luminoso, spezzava con il grigiore della vita.

No ho voluto sognare le lacrime nel tuo cuscino, sul tuo letto, ho solo voluto far uscire quella parte di te, di noi, più bella agli occhi dell’amore, quella del sorriso sulle labbra.

..quella dell’amore che bacia.

La seduta più bella del cuore, basata sulla certezza e la consapevolezza di essere nel cuore di chi hai nel cuore.

Due, le sedie, due i cuori, due le parole che danno senso a tutta una vita “Ti Amo” , parole accompagnate dai gesti che hanno portato ad altrettanti gesti, seppur estremi.

Forse è per questo che mi affascina il tuo luogo e l’opera del tuo cuore, perché è “troppo”, ed io mi sento a casa, nel tuo “troppo”.

Finestre aperte, altre chiuse; un po come il mio cammino, un po come ciò che vedono i miei occhi mentre amo.

Nella cantina della tua anima, cosparsa di un rosso letale, ma vivo.

Un cuore che stropicciato forma due labbra, così nel giardino dei ricordi scopro altre somiglianze.

Un pozzo che ora è ricco di occhi che lo guardano e che con te viveva innaffiato nella tua speranza.

Prestami un pezzo del tuo balcone, prestami un pezzo della tua vincente conquista, ho bisogno di conquistare, pure io.

Prestami una pagina della tua storia, quella dove il tuo amore ti amava a tal punto d’arrrampicarsi fino a te, anche nei tuoi obbligati silenzi.

Perchè è bello amare.

Ed è magico vedersi amati.

Niente può andar male se so che chi amo sta bene, niente può essere paragonato ad un amore che si riceve.

@ElyGioia

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