– VI(S)TA, OLTRE LE NUVOLE –

Ogni giorno passa, come le ore che lo comprendono; l’una diversa dall’altra.
Noto il cielo, non ho ancora capito se sono io a cambiare in base al suo colore o viceversa.
So solo che, quando è grigio, la sua freschezza mi disseta e la mia anima diventa più leggera.
Divento della stessa sostanza delle nuvole, e così, insieme a loro, riesco ad arrivare in alto e vedere cosa accade quaggiù; non è cosa così facile di solito.
Ed è da lì, con la vista oltre le nuvole, che riesco ad avvolgere ogni mia emozione, tenendola stretta a me, con la certezza che, da lì, nessuno potrà rubarmela.
Ogni mia fibra è alla costante ricerca di presenza, ma non posso pretendere d’essere raggiunta fino lì, non è un luogo molto ambito, è cupo a differenza del sole, perciò, quando proprio non ho voglia di riscendere sulla terra, disegno una scala, con la speranza che il mio amore la osservi, e che, senza paura, inizi a salire quei gradini.
A volte un solo piccolo, minuscolo, gesto d’inizio di una partenza è in grado di far arrivare ad una preziosa, grande, smisurata, inaspettata meta.
Certo, questo rifugio dell’anima è necessario, per me indispensabile, ma un rifugio non è il percorso di una vita, bensì una pausa dalla stessa, pausa che ristora.
Per questo a volte sembro così stanca e divento insopportabile; ci sono periodi in cui salgo e scendo così in fretta che poi arriva il fiatone, eppure parlo, esprimo, piango, sorrido, vivo, per non perdere ciò che porto nel cuore.
Alcuni pensieri farneticanti, a volte, annebbiano la mente ma, il cuore, quello no, per annebbiarlo ci vorrebbe la ferita di una grossa lancia, e quando si ama, si sà, si diventa più fragili ma incredibilmente più forti.
Ci si indebolisce nella sofferenza delle mancanze o nella consapevolezza del non essere corrisposti, ma è proprio in tutto questo tumulto che si rafforza il carattere del cuore.

Perché si vede sempre il grigio come una cosa brutta? Il grigio fa crescere, l’azzurro fa volare, il rosso fa amare, il giallo fa sorridere, il verde fa viaggiare, il bianco fa riposare. Dunque? ogni colore ha un suo scopo, ed io cerco di apprezzare pure quelli che non sono stati creati per vestire me.
E chi lo dice che il cuore è sano e bello solo quando e rosso? Sarà meno compresibile se ricco di sfumature ma, quando si decide di addentrarvici si percepisce ogni suo colpo, lo si riesce a tradurre, e lì, si può scegliere di catturarlo per amarlo.
È raro, bisognoso, troppo grande e troppo invasivo, testardo, dolce, fragile, forte, ricolmo, vuoto, chiaro, scuro,leggero, pesante, non è facile da amare, per nulla, lo so.
Proprio con questa consapevolezza non esistono, in me, forti e scure pretese, ma solo fragili e piccole luci che hanno il sapore di quelle richieste fatte con il cuore in ginocchio.
M’hanno chiamata luce, sarà per questo che mi sento più al sicuro tra le ombre.

Abitassi nel sole, il mio amore non mi noterebbe nemmeno; tra le ombre, forse, ho più possibilità d’esser vista da lui, d’esser custodita in lui, d’esser amata da lui.
Tutto può accadere, giusto?.
Voglio aggrapparmi al pensiero che difficile non è sinonimo di impossibile.

@ElyGioia

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