– Per l’aldilà –

IMG. Dal Web

Lo sai, da quando hai raggiunto la pace, sembra che a poco a poco ogni cosa della vita sfumi come vapore, quel vapore che brucia la pelle e che priva di tutto ciò che c’era prima.

È come accorgersi d’essere state così legate, così fortemente, solo ora.

E con te, questo maledetto mese, sembra essersi dimenticato che dovrebbe portare rilassamento, non distacco.

Sento staccata persino la pelle, e di questo, il tempo, quale colpa ha?

Una chitarra alla quale saltano le corde, una ad una, così lentamente, e lasciata lì, senza alcun riparo.

È così che funziona? uno strumento se vuole suoni ancora va aggiustato, curato, riparato.

E così che va, da quando ti ho vista dormire per l’ultima volta; Dio non ne ha colpe, ed è così che cerco anche solo una motivazione di questo continuo e ripetuto scoccare di ore vuote.

Mi chiamavi tesoro, io “tesoro” non mi ci sono mai sentita, né per me stessa né per nessun’altro.

Mi manca il tuo “tesoro”, è volato con te; puoi aiutarmi affinché almeno il “piccola” non mi venga a mancare?

Perché, sai, come ti dicevo, la tua voce non c’è più e successivamente anche altre voci è come se avessero preso la tua strada.

Il tempo non ti è stato amico, ed ora rifletto su questo; ma, è davvero colpa del tempo?

È che tu lo sapevi meglio di me, quando si soffre si tende a cercare delle colpe, lo sai che non ne siamo capaci, tu non ne eri capace forse ancora più di me.

Ma io devo, capisci? È vitale, ora è diventato l’unico modo per incontrare le persone e non crollare lì davanti; perché noi dobbiamo tener fede alla nostra risaputa forza, durezza, tenacia.

Puoi aiutarmi mentre riposi? Puoi aiutarmi a riprendere ciò che lentamente vedo scivolarmi tra le dita? Puoi dirmi se è colpa mia? Forse stringo troppo?.

Allora mi chiedo, il tempo può venir meno, ma perché con esso deve per forza rallentare e fermarsi quella “cosa” capace di dar vita? Quella vera, quella dell’anima.

L’amore è una cosa?

Tu lo insegnavi attraverso uno sguardo, attraverso un solo gesto, anche alle persone che incrociavano la tua vita per pochi attimi.

Io non so cosa sono in grado d’insegnare, riesco solo a desiderare l’amore, sono egoista?

Non sono una pazza, che poi, cos’è la pazzia? Non esiste, la pazzia sta bella normalità di chi vive col cuore a 360 gradi, quindi, la chiamo normalità.

Desidero solo che passi zia, perché ho perso quello che poteva crescere con te, e non voglio perdere quello che è già cresciuto nel mio cuore con chi amo.

La comprensione si è fatta speranza, il crederci si è fatta ancora di salvezza.

E tutto ciò che manca ora non può esser colpa del tempo, se lo si vuole, perché manca?

Ma come ho capito sempre dai tuoi occhi, seguirò sempre il mio cuore, l’amore ascolterà, prima o poi, ogni silenzio.

E forse capirà che il tempo è una piccola lancia a sfavore ma che il resto non può dipendere solo da questo, se lo si vuole.

Ciao zia, ti voglio bene, riposami accanto.

“Lettera per l’aldilà”

@ElyGioia

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