– Lacrimare –

Dovrebbe essere così la fine delle parole, quando la bocca si chiude perché a serrarla è la presenza di due labbra, diverse dalle tue.

Quando il non riuscire più a dire niente viene da altro, l’infamia della vita la si sente addosso.

E si piange.

Ma, fino a che si piangono lacrime si è in vita; è quando finiscono che arriva la morte.

Ecco perché si piange, per continuare a vivere.

E vederle, le lacrime, non è una buona scusa per allontanarsi, anzi, quando qualcuno piange, e lo fa per amore di te, non è una maledetta scusa per perdere tempo con i sensi di colpa; è motivo in più per capire quanto ci si tiene, quanto si da importanza nello stritolarsi le mani, giorno dopo giorno.

Dove sta l’estremo? Nel silenzio.

Quello che si ascolta e che si guarda, dopo che la bocca finisce con il dirsi da sé solo due parole “Lo amo”.

Non considerarlo o considerarlo, è la libertà nel cuore di chi lo riceve.

Le parole si chiudono, in una lacrima che non vuole morire, ma rimanere sul viso.

Si ascolti quella.

@ElyGioia

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