– L’ hai avuta –

Dopo anni di sofferenza, hai partorito, chissà com’è la tua bambina. Chissà se ti somiglia e chissà come stai tu ora. Anni, giorni, minuti a stare al tuo fianco. Asciugare quelle tue lacrime ogni qualvolta ti sentivi dire che non saresti mai diventata mamma. Ed io, sapevo invece lo saresti diventata. Ascoltavo in silenzio ogni tua chiusura, anche la più dura. Pronta a riabbracciare te accarezzandoti i capelli appena sentivo saresti tornata dopo aver scalciato a te stessa. Ora, mi ritrovo con un solo pugno di mosche in mano. Non è stata più accettata la mia identità, non c’è stato più bisogno di me. Non è stato accettato il mio modo di liberarmi da cose che soffocavano la mia anima. E così, ora stringi la tua principessa ed io la mia, a distanza anni luce da me. È così. Le tue realizzazioni si sono avverate ed io perdo quest’amicizia pur felice per te. Forse ci siamo rotte il cuore entrambe, sono convinta che le colpe si debbano sempre dividere. Le persone ti guardano mentre cammini, non vanno oltre, non vogliono sapere nulla, si fermano all’apparente sorriso. Io e te non eravamo così. No, non lo eravamo. Ora, nella mia chiusura ti lascio vivere, come tu hai lasciato vivere me. Una battaglia alla pari dove nessuna delle due ha vinto. Sarai una brava madre. Non ti mancherà nulla, al tuo fianco hai chi ti ama. Forse è questo che spesso viene dimenticato, non essere soli è un dono. Auguri, non so il suo nome, ho saputo tutto questo solo attraverso altre voci. Non temere nulla, ora prendi l’amore che ho cercato di donarti e custodiscilo, solo questo spero. Affinché altre braccia possano un giorno darti con sincerità vera amicizia.

“Fine di un amicizia”

@ElyGioia

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