– All’alba –

All’alba non è un momento della giornata, bensì il nome di un luogo nel quale io ho vissuto un’altra vita. Mai avrei pensato di voler vivere una tale esperienza. Affascinata da tutto ciò che la circonda, dai profumi alla musica, dall’atmosfera e dal calore, eppure mai pensato di inoltrarmici. Giorni di riposo quasi improvvisi, una promessa da mantenere e tanto bisogno di staccare da ogni tipo di impegno, l’hanno permesso. Inizio a sfogliare le pagine di un noto motore di ricerca e vedo una miriade di posti, credo di aver esplorato più piscine di un nuotatore professionista. Ore di accurata ricerca sul posto più vicino, sulla disponibilità della struttura, sui servizi offerti e sui prezzi. Mi fermo e leggo “Hotel All’alba”. Recensioni quasi ottime, foto bellissime, prezzi non troppo alti, mi decido, voglio provare a vivere questa nuova avventura.

Abano Terme, ore 10:30 di un lunedì mattina, seduta su un tavolino, ancora incredula, tocco le chiavi della mia camera, aspettando sia pronta. L’aria è diversa, si respira a pieni polmoni e si percepisce già da qui l’odore della serenità. Vedo uscire delle persone, sembrano soddisfatte ma si intravede dagli occhi il loro dispiacersi nel lasciare questo piccolo paradiso terrestre. Voglio vedere, voglio curiosare questo incanto. l’addetto alla reception m’invita a lasciare lì intanto le valige ed a fare un giro presso la struttura. Incredibile, mi ha letto nel pensiero.

Nel tempo di un secondo mi avvio verso il giardino, attraverso un corridoio con il sottofondo di una musica rilassante, stanze a destra altre a sinistra, l’odore del fango e dell’acqua termale ed il sorriso di una donna delle pulizie che probabilmente é lì da ore a preoccuparsi di far trovare tutto in ordine ed eccellentemente pulito. Ricambio il sorriso, mi guardo attorno e sospiro. Questa donna può essere l’ultima secondo la gerarchia di una serie di mansioni in questo lussuoso luogo, ma per me, è colei che mi ha regalato un’accoglienza speciale, la prima di una una lunga serie di coccole ricevute. Arrivo alla prima piscina interna, le bolle degli idromassaggi sono musica per le mie orecchie e gli sguardi felici degli altri clienti, gioia per i miei occhi.

Dopo aver inalato questo vapore rigenerante torno alla reception. Sono le 11:30 e finalmente posso entrare nella 108. Apro la porta, sgrano i miei occhi.

Stanza e bagno enormi, terrazza e cabina armadio spaziose, odore di pulito. Lascio la valigia a terra e d’istinto mi butto nel letto. <Si! Sarà mio per 5 giorni,tutto mio>. Scatto alcune foto da mandare al mio cuore, ed invado ogni angolo della stanza con la mia presenza. Pc, libro, penna e matita, portafoto, vestiti, beautycase. Riempio il mobiletto del bagno con tutte le mie cose e la tentazione è irresistibile, apro quelle saponette color ambra, apro il rubinetto e mi faccio accarezzare da questo profumo, le mani diventano lisce ed io mi preparo per il primo pranzo. Pronta, scendo. Con me altre tante persone affamate che sorridono, forse sanno già quello che le spetta, io ancora no. Per me è tutto nuovo, ed allora cerco di correre, lentamente, per non sembrare impaziente. Giro l’angolo a destra e mi trovo in un salottino stile ottocento.

C’è chi potrebbe non apprezzare questo stile ma, ve lo assicuro, tutto è in sintonia qui. L’arredamento, il personale, l’atmosfera, tutto. Lo percorro. Una coppia di anziani si prende per mano e si bacia, mi commuovo. Questo posto ha la capacità di armonizzare ogni animo, anche il più cupo. Arrivo alla porta del salone da pranzo. Vedo dei grandi gioielli colare dal tetto, padroneggiano dei lampadari enormi, ed in mezzo trionfano i vari buffet. <Ma buongiorno, ben arrivate, madame e piccola principessa seguitemi pure vi porto al vostro tavolo> e con il sorriso seguo il Metr. “Madame”, penso e mi sento come una cenerentola che si trova catapultata in un castello con tanto di topini che guidano una zucca, tramutati in cavalli bianchi, i quali in carrozza mi portano al ballo. Tutto inizia a prendere un ritmo diverso, ed a danzare sono i camerieri che con una certa classe si preoccupano di servire ogni palato. Una danza un po’ lunga ma d’altronde per me non esiste lo scoccare della mezzanotte. Posso vivere in questo tempo ancora per un po’. Ho gustato antipasto, primo e secondo, ho potuto scegliere tra tre primi e tre secondi. Credo che ogni piatto sia stato qualitativamente buono, ma io ho scelto proprio bene. Voglio abbinare a questi sapori quello del mio amato caffè e mi dirigo dunque alla sala bar. Un ragazzo dai baffi attorcigliati ed una ragazza dalla cordialità assoluta si avvicinano e mi accolgono. Lui, intenditore di vini e simpatia , lei intenditrice di rispetto e solarità. Un connubio vincente. <vorrei un caffè, anche un amaro grazie, e un bicchierino d’acqua se possibile > avrei ordinato qualunque cosa davanti a tanta gentilezza. Finito il tutto mi accingo alla mia meravigliosa 108 e dopo un po’ di relax e scrittura mi preparo per essere finalmente immersa da calore e forti bolle. Scendo, passo il famoso corridoio, attraverso la piscina interna e mi trovo sbucare in giardino. Altro panorama, altra piscina, altri stupendi getti d’acqua.

Il cielo è nuvoloso ma non ha la minima importanza ora. Cuffietta, doccia e lentamente sento l’acqua travolgere ogni senso, mi abbandono così, fino al punto di rimanere sotto la pioggia. Il calore dell’acqua è la freschezza della pioggia. Una sensazione indescrivibile persino per me. Starei ore ed ore così ma voglio subito scoprire di più di questo luogo. Mi asciugo e mi dirigo allo stesso piano della mia 108, verso il centro benessere.

Pacchetti innumerevoli per trattamenti, percorsi relax, romantici o rivitalizzanti, una grotta di sale nella quale poter stare per una durata di mezz’ora ed uscirne con le labbra salate e delle vie respiratorie più libere. Io, che tutto questo lo reputavo una perdita di tempo, ora lo considero una necessità, almeno due volte l’anno. Prenoto per provare, grotta di sale, massaggio Ying yang, hot stone, colata di oro, fanghi, massaggio al cioccolato, bagno di Cleopatra. Insomma, io ho seriamente deciso di viziarmi. Ora conosco nuove carezze, nuovi sapori ed odori, nuova pelle, nuovi balsami di pace. Ancora oggi mi accompagnano, seppure già rientrata nella mia umile dimora. Le luci soffuse regalano alla mia mente una sorta di ipnosi dove ogni pensiero negativo non ha più alcun potere su di me, semplicemente perché non esiste più. Così, coccola dopo coccola, passo i miei giorni, contornati da nuove conoscenze, compagnie belle. Qui sono tutte belle pure le persone, è incredibile. La sera mi trovo a passeggiare nel piccolo ma grazioso centro con la gioia di rientrare al mio Hotel, il mio delizioso hotel.

Per poi svegliarmi la mattina e dirigermi al settimo piano, alla sala della colazione. Mi affaccio, e vedo la struttura dall’alto, un’altro sospiro.

Per l’ultimo giorno mi sono riservata gli ultimi trattamenti. Ore 10:00 hot stone. Arrivo davanti la camera, mi levo di ogni cosa, pure del pensiero di aver ormai quasi terminato il tempo. Stesa, il calore delle pietre laviche, io stessa non ci posso credere del tipo di sensazione che sto provando. La mia mente la vedo aperta, capace di ricevere ogni cosa buona, tutta per me, ed allora mi rilasso. Cinquantacinque minuti di lieto drenaggio all’anima. Il pomeriggio invece ho voluto far felice il mio viso. Fantastico. Ed io questo aggettivo lo uso solo per descrivere chi ha rubato il mio cuore. Giusto per farne capire il valore. È arrivato venerdì sera, e mi spetta una serata speciale offerta dallo staff.

Cena di gala con il sottofondo di un bravissimo pianista. Un’ora diversa dalle altre. Persino il gusto del vino sembra cambiato, ne seduce l’olfatto. E tutto, come una favola, finisce con un lieto fine, ma finisce.

All’alba non è un momento della giornata no, è semplicemente una favola. Per chi volesse viverla, io dico solo di provarci.

@ElyGioia

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3 replies

  1. L’ alba di una rinascita perchè alle terme si va per trovare relax, benessere e rinnovare le nostre energie. Quindi non a caso questo hotel si chiama “All’alba”.

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