– Una gatta ed il topo –

Lei si chiama Wilmy, gatta di periferia, lui Freddy, topo di città. Wilmy ha un carattere tutto suo, ama le cose semplici ma finisce sempre nel nuotare in quelle più complicate. Freddy ama ironizzare sempre, e nel complicato non si arrende, questo è ciò che fondamentalmente hanno in comune questa gatta e questo topo. Due vite diverse, in due luoghi diversi appartenenti però ad unico cielo. Sì, perché le diversità d’appartenenza arrivano fino a tot. metri da terra, dopodiché tutto è possibile ed i sogni possono prendere vita per davvero. Wilmy ama il pesce, Freddy il formaggio, e sapete, la loro unicità sta nel fatto che lei corre tutto il giorno per procurare del formaggio, e lui zampetta, costretto e limitato dal poco tempo a disposizione, affrontando delle corse anche rischiose, per il mercato del pesce. Insomma, l’uno pensa all’altro, nonostante tutto. Un incontro tra due generi diversi nella loro forma, ma uguali nei loro desideri. In fondo, che importa della difficile quotidianità se poi si ha nel proprio cuore un posto in cui rifugiarsi sempre?. Wilmy ha una padroncina che le vuole bene ma è lei a prendersene cura e non il contrario. Wilmy la coccola, si intrufola nell’armadio la mattina per prepararle i vestiti nel letto, le fa trovare pronto pure il pranzo. <Una scatoletta di tonno va bene per entrambe>pensa. Quando piange le sta vicino cercando di farle il solletico con i baffi per vederla sorridere almeno per pochi minuti. Freddy invece ha la sua tana, sembra abbastanza sicura ma credo che con il tempo, sia lui che Wilmy hanno capito che di “sicuro” c’è solo quello che custodiscono dentro loro stessi. Un giorno Wilmy ha voluto fare una passeggiata più in là del suo solito quartiere, lì i giardini sembravano più verdi, anche se più affollati. Quanta rivalità. Wilmy camminava con la coda all’insù, subito pronta a soffiare a qualsiasi gatto le si potesse avvicinare, non le importava niente, anzi, la infastidiva qualsiasi tipo di chiacchera. Andava cantando <c’era una volta una gatta> e così voleva solo continuare a cantare senza altri pensieri. Fino a quando un <Ma cosa dici mai> la decocentrò. Freddy, un topo, aveva osato interromperla. Quanto le piacque quella interruzione a Wilmy. Iniziarono a giocare, quanti voli ho visto far fare a Freddy. Wilmy era molto dispettosa, le piaceva esserlo, solo con lui.

Poi Freddy la prendeva in giro, sapeva che così l’avrebbe vista sorridere. Complicità, affetto, premura, amore. E così, da quel giorno Wilmy si avvicina a quella tana, aspettando quel topo che le ha dato una nuova prospettiva della vita, una nuova consapevolezza di sé stessa, un coraggio mai avuto ed un amore mai provato così. Una gatta ed un topo, una storia inusuale, incomprensibile all’uomo, ma comprensibilissima per il loro cuore. Una piccola e grande favola per loro, contenente una morale. Le diversità non sempre dividono, non si può averne paura solo perché non si conoscono. Wilmy e Freddy ne sono una semplice e meravigliosa prova. E poi, il finale chi lo sa? La vita è una corsa imprevedibile, proprio per questo ci vuole il coraggio di lottare per ciò che si vuole. Freddy e Wilmy non conoscono pareti ed è così che si dovrebbe vivere un amore. Non badando a nullaltro che il sentimento stesso. É difficile? Sì, lo è. Ma ne vale la pena. É strano vedere come dopo del tempo, Wilmy diventi sempre più una topina e Freddy sempre di più un gatto. É curioso, si. D’altronde è una fusione animale che ha il potere di trasformare ogni cosa brutta in bella.

Questa è la storia di una gatta e di un topo.

@ElyGioia

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