– Piccola scienziata –

Chi è più emozionata oggi tra me e te? Lo sappiamo entrambe quanto ti piace imparare cose nuove e quanto a me piace aiutarti e seguirti in questo percorso della tua vita. Sai, ad ogni inizio anno mi trovo ad aiutarti in ciò che apprendi la mattina , mentre ad ogni fine anno mi ritrovo te seduta, di pomeriggio, con la matita tra i capelli che insegni a me. Quante cose cambiano, mutano, crescono. E tu, gioiello del mio cuore, hai raggiunto uno scalino in più. La quarta elementare ti sembrerà un po diversa ma per te so già non sarà un problema. Figuriamoci, dopo che passi un estate a spiegarmi tutti i tipi di uragani ed ogni particolarità di ogni specie animale, amante della scienza e della storia, sono certa sarà un anno entusiasmante. Ti auguro bambina mia, di poter apprendere tanto, perché conoscere la storia è importante per vivere il futuro e, perché no, badando al tuo carattere, anche per battersi nel renderlo migliore. La sveglia, come ogni primo giorno di scuola, non ha avuto un suono brutto. Ti ho vista saltare dal letto con la preoccupazione di essere il più in ordine possibile. Lo zaino pesante più di te, le mani occupate a stringere quelle delle tue compagne. Dio come siete cresciute, o forse sono io che mi sono abbassata. D’altronde gli anni passano per tutti. Si, oggi si inizia il meraviglioso giro di impegni, a noi piace, senza ci sentivamo quasi perse, siamo fatte così entrambe, per questo ci capiamo con un solo sguardo. Non servono molte parole a noi, ci basta un semplice sguardo per comunicarci un’infinità di cose ed emozioni. Tu, con la bocca sorridevi per te stessa davanti al cancello di scuola, ma con gli occhi, l’ho capito sai. Ti ho vista dispiaciuta per me perché vorresti starmi vicina sempre, aiutarmi sempre, controllarmi sempre. La mia bellissima crocerossina. Il tuo cuore come fa a contenersi dentro quell’esile tuo corpicino? Non ne ho idea. Mi sono avvicinata a te, non curandomi di ciò che avrebbero pensato tutti gli altri genitori che già stavano tornando nelle loro macchine, quasi con un senso liberatorio, come si fossero levati un piccolo peso nelle loro giornate. Ti ho guardata negli occhi, ti ho baciato la fronte ma non avuto il coraggio di dirti quanto sei bella fuori e dentro, mi sarei commossa troppo, e forse, dovevo non curarmi anche di questo. Cosa interessa a noi di ciò che pensa la gente? Noi non abbiamo vergogna di mostrare le nostre emozioni, e questo è ciò che mi rende più fiera di te. Il tuo coraggio e la tua forza, seppur così tanto sensibile. Una piccola grande donna. La mia piccola grande donna. Ricordo quando per la festa della donna ti aspettavo con la mimosa in mano all’uscita da scuola, ricordo gli sguardi di certe madri, ma ricordo molto bene il tuo di sguardo. Ecco, questo siamo noi, un colmarsi di presenze, gesti e parole. Non due ma quattro mani unite. Non mi dilungo troppo altrimenti mi rimproveri. Dico solo, è stato l’ennesimo orgoglio vederti così questa mattina. Buona giornata mia scienziata, ad oggi pomeriggio.

“Lettera a mia figlia”

@ElyGioia

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8 replies

  1. Mi sono commossa leggendola, perché sono figlia anche io, più grande certo, ma ho immaginato le emozioni che anche i genitori vivono guardando i figli crescere… è davvero un legame unico 😍

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  2. bellissime parole, le più belle e profonde espressioni d’amore che una madre possa rivolgere alla propria figlia. Imparare e crescere sono cardini della nostra esistenza, e se dietro c’è anche l’amore di chi accompagna questa crescita, allora il percorso esistenziale è davvero completo. 😉

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