– Il mio momento –

È arrivato il mio momento. Il tempo in cui urlare, senza essere sentita. In quello spazio temporale dove posso pure dissolvermi, senza essere vista. L’avevo previsto, sì, che il cuore ne sarebbe stato urtato, ma non in questo modo. Non così. Non di fretta. Non come se tanto prima o poi si ritornerà e quindi pazienza. Non senza nemmeno un benedetto saluto a me, a noi, a tutto ciò che, se solo tu lo vorrai davvero, continuerà. Ora, che ho perso questo, grazie alla mia stanchezza traditrice, posso pure lamentarmi nel vuoto. Ogni tormento strappato dalla mia voce sarà inutile, o forse no. Forse avrà il potere di arrivare fino a lì, alle tue spalle, per farti girare ancora verso i miei occhi. Forse riuscirà a spiegarsi, meglio di quanto ne sia capace io.

È arrivato il mio momento. Tempo in cui attendere, senza poter sapere nulla. In quello spazio di una storia dove posso solo rifugiarmi, mettendo in pausa il suo corso, la sua vita, la sua cura, il suo ossigeno. L’avevo previsto, sì, che I miei occhi si sarebbero bagnati, ma non con questo sale che brucia. Non con la sensazione di rimanerne accecata. Non così. Non come un incendio. Non senza nemmeno poter guardare, e farmi guardare, ancora un attimo. Ora, che ho perso questo, distratta dal mio illusorio e breve sonno, posso pure far scendere fiumi dagli occhi, magari disseteranno questo deserto. Ogni pianto sarà inutile, o forse no. Forse avrà la velocità giusta arrivando a bagnare un po’ anche te. Forse riuscirà a farti ricordare chi sono. E, sempre forse, ricorderai anche ciò che provo.

@ElyGioia

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8 replies

  1. un amore finito, un dolore profondo, lacerazioni d’anima che avvolgono spire di ricordi, illusioni vive che bussano all’uscio della notte prima dell’urgenza dei sogni.

    Bello il tuo scrivere, un abbraccio.

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