– Non te ne andare –

Non te ne andare, non perché sono io a chiedertelo ma perché è l’aria che si respira qui intorno a farlo, se inizia a mancare come si può amare dopo?. Trovo ingiuste tutte quelle parole senza senso, di fronte ad un sentimento capace di aspettare, di rimanere, di vivere. Non te ne andare. Una frase che se la mastichi non ne senti l’amaro ma il dolce al palato. Il male sta in tutt’altro, non in lacrime che sperano e che credono nel mare in cui si immergono. In fondo dimmi cosa c’è di male se il dolore del non viversi, a volte, prende il sopravvento. È puro bisogno, un leggero giogo dell’anima. Un bisogno che non sa più dove scorrere, come scorrere, quanto scorrere. E credimi, tutto è indipendente, non si può comandare, dimmi cosa c’è di male. Non te ne andare dove non ti posso più cercare, la sola ricerca, in questo tempo, è ciò che mantiene in vita questo forte esprimere del cuore. Le ultime parole di questa corsa sono “non te ne andare”.

@ElyGioia

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2 replies

  1. Non c’è nulla di male nel provarlo ma, a volte, il male intorno ad esso può crearsi a causa di altro. E, a quel punto, sarebbe più giusto darsi del tempo per capire, sentire, scoprire, ritrovare, etc…

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