– Stai con me –

Ascolto le lancette, appese su di questo tempo, muoversi più veloci, finalmente. Un baratro che si allontana e che diventa un lago di foglie, su di questo nuovo autunno. Lamenti di brividi infusi in miele amaro, immersioni ribelli del corpo. Corpo che a poco a poco scava su sabbie mobili, sporcandosi, sciogliendosi. Fulmini che spaccano il terreno, separano il mio lato sinistro da quello destro, entrambi hanno bisogno della pioggia. Pioggia che voglio stringere e bere, come fosse te, sì, come fosse te. E così, in mezzo alle radici di questo mondo, ho ancora bisogno di te. Raggiungimi prima che questi alberi facciano cadere altre foglie su me, coprendomi, togliendo a poco a poco il pensiero che hai verso di me, verso i miei occhi, verso il mio tutto. Raggiungimi. Graffia ogni ostacolo e vieni, vieni nel punto più profondo della terra, e stai con me.

@ElyGioia

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