– Buio al cuore –

Non lo guardo il buio, eppure mi parla come non mai. Me ne sto seduta con l’estremità del cuore che non vorrebbe più aspettare ma vivere. Prendo in mano la prima cosa che mi capita, la tocco, immaginando che sia il mio punto fermo, quello per il quale ogni giorno mi trovo a lottare. Non riesco a distinguere ciò che mi è lecito da ciò che non lo è. In fondo mi è permesso di tutto, eppure, non posso fare nulla, pur avendo mani slegate e piedi liberi, come una stella costretta a stare in quel determinato punto ogni sera, facendo parte di un immenso cielo. I miei occhi sono bendati, nonostante ciò mi si accecano per le innumerevoli parole che mi scorrono davanti. Le leggo, le sento, le sfioro con la punta della mia mano destra, ma non riesco a trasformarle in una piccola potente formula magica che mi possa dare ciò che desidero di più, ora. Dieci sono i minuti in cui ciò che cerco di stringere tra le mani non se ne scappa. Quando stanno per giungere nel loro termine immagino di fare di me stessa un fossile, per far sì che al suo ritorno trovi la stessa identica me. Sto seduta dunque, cercando di suonare sopra una realtà che mi è contro. Cercando di renderla più accettabile, meno complicata e più leggera. Non sempre ci riesco, ed è per questo che arrivo a sussurrare il mio silenzioso e frastornante bisogno d’amore.

@ElyGioia

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