– Dialogo con una rosa –

Una rosa nera si è fatta vedere oggi, proprio davanti a me, bella, incantevole, colma delle sue fragili spine. Silenzio. Il vento non l’ha mossa, in effetti i suoi petali erano inermi. Mi sono avvicinata, la volevo guardare nel cuore, sanguinava. Le ho chiesto cosa avesse ma ad ogni mia domanda rispondeva con un’altra domanda. <<cos’ha lei che io non ho? >> non sapevo che risponderle. Poi ho cercato di riflettere un po’, volevo consolarla, non volevo rovinasse il suo meraviglioso stelo. <<forse è più bella>> insisteva. Non sapendo di chi o di cosa stesse parlando, potevo solo rimanere ad ascoltarla, forse è proprio di questo che aveva bisogno, essere ascoltata. <<Io non lo posso baciare, lo fa lei. Non posso accarezzarlo mentre dorme sotto il suo albero, lo fa lei. Non posso sentire il suo profumo, lo fa lei. Non posso curarlo quando sta male, lo fa lei.>> Sembrava divorarsi con i suoi stessi pensieri. “Destinobisbiglio. <<Non è buono questo destino allora>> mi rispose. Non credevo m’avesse sentita. “A volte può essere duro si, lo so, ma sta a te cavalcarlo e dimostrare che ciò che tu provi può essere più forte di lui” << la fai facile tu, essere umano, io sono una semplice rosa come tante, e sono nera, non sono nata per portare profumo ma solo per lasciare un minuscolo segno di cenere nel cammino degli altri>> sembrava un dialogo con me stessa. “Credi che lasciare il segno sia poco?” le domando. <<Chi lascia un segno vuol dire che poi o se ne va o rimane da solo, ed io voglio rimanere e voglio che chi amo rimanga con me. >> come darle torto. Mi siedo, avrei voluto abbracciarla ma rischiavo di ferirla o di ferire me. “forse è proprio questo che impedisce chi ami a stringerti forte tra le sue braccia, forse è per questo che il tuo amore vive la sua vita stando lontano fisicamente da te”. <<o forse ama lei>> questa rosa ha saputo zittirmi come nessun altro ha mai fatto nella mia vita. << lo sento dentro sai, per questo sembro così confusa, vorrei solo liberarmi dalle mie radici scomode per poterlo raggiungere, rapirlo, portarlo a guardare un nuovo orizzonte e vivere lì su un altro giardino con lui per sempre. Ma sono sicura di una cosa, anche potessi sradicarmi, arrivando lì, vedendolo con la sua rosa bianca, avrei il solo coraggio di nascondermi. Lì farebbe tutto ancora più male. >> “Lo ami davvero molto”, <<è il mio sole, è la mia pioggia, è il mio ossigeno>>. Con le lacrime agli occhi decisi di stendermi vicino a lei. “Sai, ti capisco, vorrei tanto essere una rosa bianca anche io”. << Destino >> mi rispose la rosa.

@ElyGioia

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