– Attenzione, l’oggetto è fragile –

Le anime fragili si vorrebbero spaccare da dentro loro stesse. Sono continuamente in bilico tra lo scoppio del cuore ed il freno dell’anima. Bollono in acque ghiacciate dal colore rosso sangue. Non sono sempre capaci di gestire ciò che va fuori dal loro controllo, conoscono il panico, quello che scombussola ogni cosa e che schiaccia la testa su di un muro. Chiudono spesso gli occhi per non vedere, li ricolmano di acqua dal sapore della solitudine. Urlano al vento sperando qualcuno si accorga della loro presenza, ma poi non s’accontentano di quel qualcuno. Pretendono, vogliono chi amano e basta, non vogliono nient’altro. Quando rimangono deluse lo sono solo di loro stesse, considerandosi completamente incapaci di affrontare cose che per gli altri sono semplici e naturali. Non comandano ma donano l’anima anche a chi lo fa con loro. Non sanno giudicare. Le anime fragili hanno bisogno di comprensione, molta lo so, ma non sono poi così cattive. Le anime fragili hanno il potere di farsi del male a tal punto di voler strappare un braccio a chi amano per il bisogno di averlo vicino, ma nello stesso momento vanno agendo in senso opposto, girando la schiena. Sono viziate dalla loro sensibilità che a volte le strugge. Non è semplice stargli vicino, forse è per questo che si ritrovano spesso sole davanti allo spettro delle loro emozioni.

@ElyGioia

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9 replies

  1. Grazie per le tue parole, una mia poesia del 2008 iniziava così:
    “La mia fragilità è una foglia che tremula
    sul principio della vita
    o della morte
    così la mia incertezza
    che poi si sbriciola
    e diventa sabbia … ”
    Ma non siamo più anime sole se anche uno solo sa cogliere la nostra fragilità.

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