– Sfumature –

Ha suscitato tanto interesse come tante critiche. Cinquanta sfumature di grigio, di nero e di rosso. Sono state già infinite le parole spese verso queste tre pillolee per certo questa non è una recensione. Non ne ho mai fatta una, non ne sarei in grado. Non sono una mangiatrice di libri tanto meno una divoratrice di film. Dunque, se arrivo a scrivere questo è perchè fondamentalmente ne ho bisogno. Un po’ come quando ci si sente spinti da dietro e ci si tuffa in una piscina enorme per rimanerne inghiottiti, o come quando si infila il dito su una torta, ancor prima di soffiare le candeline, per propria golosità. In sostanza, una cosa più forte di te alla quale devi dare retta, per forza. Parto dal grigio, una donna come molte, aspetto quasi trasandato e la trasformazione che l’amore ha compiuto in lei. Un uomo abituato a fare sempre e solo ciò che vuole, dal passato devastante, fatto di abusi, abbandoni e violenza.

Anime apparentemente differenti che s’incontrano, sfruttando l’uno il corpo dell’altra, l’uno prendendolo con le forze, l’altra con la mente. In effetti ci sono forze ben più forti in amore che il tatto umano. Mi rendo conto che c’è chi vede a queste trame solo lo “scandalo”di una donna disposta a (quasi) tutto per tenersi stretto ciò che vuole, andando a fondo però c’è un qualcosa di più. Un senso di sottomissione, ed allo stesso tempo di ribellione, che scaturisce un cocktail di emozioni che non si vogliono ma che si cercano in continuazione.

Due persone che non si aspettavano nulla l’uno dall’altra ma che si sono ritrovate a condividere lenzuola e pensieri fino a stravolgersi la vita. Il silenzio di lui, le domande di lei. Quel bisogno di capire di lei, quel distacco di lui. Uno straziante tira e molla di brividi al cuore.

“Non sono l’uomo per te, faresti bene ad evitarmi”. Ecco in quel momento le parole non combaciavano con il suo sguardo. Nemmeno lui in quelle esatte parole non si stava rendendo conto che qualcosa dentro lo stava toccando e cambiando. Ancor prima che succedesse tutto, ancor prima di manette e giochi pericolosi, lui sentiva già la terra tremare sotto i suoi solidi piedi. Lei alzava gli occhi al cielo, cosa non apprezzata da lui, tanto da volerla punire. E lei, lei lo faceva apposta. Ecco, è da qui che io non ho più visto una diversità ma un’attrazione lacerante tra due individui più simili di quanto avessero voluto ammettere. Le erano concessi i fine settimana, ma non le era permesso di poterlo accarezzare nel modo in cui una donna che ama fa. Lui aveva delle cicatrici al petto, a lei le cicatrici le si stavano formando al cuore. Il gioco sembrava bello, vedevo in lui non solo il suo volerla sua ma anche il suo prendersi cura di lei.

Ma, come tutti i giochi pericolosi, nonostante la curiosità, il piacere e la voglia di vincere c’era anche la paura e così, con la passione ancora tra i capelli e tra le dita, le lenzuola iniziarono a rimanere intatte. Lui la stava perdendo, come quando perse il controllo in preda al suo modo funesto di “dialogare” non condividendo ma imponendo.

Il grigio diventa nero. Lo stesso uomo che mai avrebbe detto a sé stesso di provare un sentimento vero e puro, inizia il corteggiamento. Tutto ciò che avrebbe dovuto accadere prima accade ora. Rose spedite a casa, rispetto, attenzioni, parole uniche, tutto mischiato sempre da questa fatale passione che li lega.

Ma il passato si ripresenta sotto svariate forme. Ed ecco che insicurezze, timori, sospetti, tutte quelle cose che non si conoscevano poi così a fondo portano un profondo senso di delusione, amarezza e dolore. Una colonna sonora che entra fino le osse, le cuffie non la contengono.

E lei, inizia a passeggiare sotto la pioggia, senza ombrello, per tre ore fino a quando il suo corpo raggiunge nuovamente il suo “padrone”. Lui che mai parlava, inizia a darle spiegazioni su spiegazioni. Strano l’amore vero?. “Io mi eccito a punire le donne, donne che somigliano a te, a mia madre, ora ho chiuso, tu sei molto più importante di qualsiasi altra cosa, dammi la mano ed ascoltami, qui c’è tutto me, sono tutto tuo”. Lei, dinuovo inoltrata nel labirinto del suo mondo. Ecco, tutto ciò non è sporco, non lo è per nulla.

L’amore cambia e si nota persino da uno sguardo. Da dominatore di sottomesse lui si ritrova a donarsi ad una donna. Quanto piace a lei, quanto piace a lui. A tal punto da chiederle di sposarla. Una relazione però soggetta ad una particolare invidia che poi si scoprirà nel colore rosso. Un tentato omicidio, un incidente aereo, ecco che l’attenzione sembra spostarsi dal rapporto di coppia alla situazione che le gira attorno. Nessun ferito, un sì come risposta.

La testardaggine di questo amore folle arriva fino a qui.

Lui pazzo di lei, cambiato dentro scoperto da se stesso, ammorbidito e curato da lei. Lei vincitrice assoluta. Un incoraggiamento a chi lotta ogni giorno per un amore al quale nessuno ci scommetterebbe mai.

Il rosso, il colore del romanticismo in assoluto. Ma l’amore non è bello se non è.. be, se non è fortemente testardo. Un bambino annunciato che all’inizio non si vuol accettare. “Ora lui o lei ti porterà via da me, penserai solo a lui o lei”. Lui e quella sua estrema fragilità che indossa come fosse un bambino. Lui e quel suo dannato senso di controllo su tutto. Una fragilità combattuta assieme a lei fino ad arrivare all’apice della felicità formando una famiglia “normale”.

Chi e cosa stabilisca quale sia la normalità poi io non l’ho comunque mai capito. Sono rimasta travolta, non me l’aspettavo. Ho visto con occhi diversi, forse, ma questa guerriera d’amore mi sembrava di conoscerla già. Una costante corsa verso l’afferrare qualcosa che sembra ogni volta sfuggirle dalle mani. Anastasia, la camera rossa, il Signor Grey, la passione, la scoperta del piacere e l’amore. Lei che gli dice <<ti amo>>, lui che le risponde <<anche io ti amo>>.

@ElyGioia

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13 replies

  1. ho visto tutti e 3 i film, li ho anche comprati in blueray, ho apprezzato moltissimo la parte sentimentale della vicenda, certe scene mi hanno davvero commosso.

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  2. Sai cosa mi lascia perplessa, in verità? Il fatto che porti avanti il “sogno” della donna salvatrice che cambia l’uomo “complicato”… e, di questi tempi, credere in questo genere di miracoli sembra sempre più pericoloso…

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    • Porto avanti sempre e solo ciò in cui credo, purtroppo credo che nulla sia impossibile. Ma preciso, che in questo caso non si trattava di violenza ma di un modo diverso di vivere un rapporto, che doveva essere accettato da ambe le parti. La violenza è altra cosa

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