– Addio, a me –

A me stessa dico addio. A tutte quelle parole che sbaglio, a tutti quei gesti di troppo, a tutto il mio così brutto modo di essere donna. Le bambole ricevono carezze, non parlano, fanno bene. Io, io invece non sono degna di riceverne nemmeno una. Addio, a quelle poche forze che nemmeno si son tenute in considerazione. Addio a me, a tutto il mio corpo, a ciò che ho dentro non dico nulla, garbatamente nulla. Addio alle mie mani lasciate al vento, isolate pure loro dall’unica cosa che volevano stringere. Addio che dici a me, non con parole ma con i fatti. Allora ti faccio compagnia pure io, diciamolo insieme addio a me stessa. Si crolla, ci si fa male, si sbatte la testa e poi, poi si accetta tutto. E dopo che si accetta tutto, dopo che io accetto tutto, divento semplicemente il pezzo sbagliato di te, ai tuoi occhi. Come carta vetrata mi strofino la mano al cuore, sanguina. Sanguina.

“Una (d)onna”

@ElyGioia

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