– Cecilia –

Ho accompagnato una misera pianta ai tuoi piedi, oggi. E pensare che ho negato a te, come a me, lo starti accanto anni fa, come una sciocca impaurita. Ti ho guardata in quella foto, brillavi di una luce capace di togliere ogni tipo di oscurità, Cecilia. Nonna ceci. Non sento rimproveri da qui, eppure avrei voluto cospargermi di sassi e cemento pure io pur di riabbracciarti, per farti degli auguri capaci di cambiare tutto. Ma l’unica cosa da poter cambiare è il mio esserci ora, inutile mio esserci ora, inutile ma unica cosa possibile. Chissà, magari starai litigando con la zia ora, così uguali, così testarde, un po’ come me. Ceci, se chiudo gli occhi sento ancora il cinguettio dei pulcini che mi mettevi in mano da piccola, percepisco persino la tenerezza delle tue carezze quando ti coricavi, accanto a me, rimanendo con gli occhiali addosso tutta la notte. Non ho saputo starti vicino nella malattia, nel periodo in cui nemmeno io sapevo chi ero. Perdonami, fammi tu questo regalo, proprio oggi che avresti festeggiato il tuo compleanno. Con il cuore posso solo sospirare.. Auguri, nonna.

@ElyGioia

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