– Non è facile –

Non userò immagini che non posso rappresentare nulla di quello che c’è. Cosa c’è? C’è una lacerazione nell’essere diversa.

Se potessi guardarmi da una serratura capiresti che, in fondo, sono quel sono perché è così che mi fai essere tu.

Non è facile opprimere tutto questo, non è possibile sentirmi libera.

E m’imbavaglio da me, per non esplodere. Taccio, per non essere un’assilante rovina.

Non ci sono fruste che lasciano segni sulla pelle, solo una frustrazione nel non vivere.

Sono un mucchio di donne in una sola, sono tutto e niente, sono esagerata e minimalista.

Sono solo posseduta dalla musica, quella che mi vuol spingere oltre.

Ma non ci sei, ed allora, questo oltre, lo inghiotto, da me.

Chissà poi, se ci saresti stato, se le note sarebbero poi cambiate.

Una (d)onna

@ElyGioia

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1 reply

  1. T’immagino seducente come lei, colma di quelle emozioni che solo una donna sa custodire, una poesia di sguardi che profuma di vita, di attese, oltre i sipari di un amato silenzio.

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