– Mi guardi a stento, ed io ti amo –

Mi guardi, a stento, a singhiozzi, in un alternarsi di ore capaci di determinare le mie parole, ed io ti amo.

Mi guardi a tratti ed ogni volta che non lo fai è come se ti perdessi un pezzo di me, di ciò che penso, di ciò che provo, di ciò che vivo, ed assieme a te mi perdo anche io, hai giusto lo sguardo sul mio ultimo pensiero; sfuggono i precedenti, quelli scritti prima, quelli che fuoriescono da un anima sviscerata, ed io ti amo.

Mi guardi nella frazione di un minuto, mentre io cerco di raccogliere tutti gli altri, per portarli ai tuoi piedi e mostrarti me, darti me in tutte le mie lagne e mancanze, ed io ti amo.

Mi guardi voltandoti leggermente, con il tempo pari ad un battito d’ali di farfalla, io invece batto i piedi, finché non sarò colata atterra dalla sedia dal bisogno di noi, ed io ti amo.

Mi guardi nella fine di un istante, ed io ti amo, sapendo che, ultimo minuto del giorno, è sempre una sua parte, seppur piccola, e mi strugge il cuore ma poco non è pari a niente.

È solo che fa male quando ti perdi qualcosa di me, perché ogni cosa di me è per te. Ed io ti amo, come la prima volta, esattamente come la prima volta nella quale i nostri nomi si sono conosciuti.

È solo che che fa male quando sento un po’ di amarezza in me, perché in me ci sei tu. Ed io ti amo, come la prima volta in cui ho deciso di rimanere perché ho capito che senza te non è vita.

@ElyGioia

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