– Per poter vivere –

Volava su binari vuoti, con un desiderio impellente di sentire quell’aria forte spostata da quel treno in transito. Scalza, spoglia, piena di segni sulla pelle, lasciati al passaggio di ogni battaglia.

Volava con ali di carta e cuore di seta, fragile, tremendamente fragile. Lasciava il suo respiro, su ogni finestrino, durante le brevi soste di quel treno. Treno che ogni volta l’accarezzava, per poi ripartire, sapendo che l’avrebbe trovata sempre lì, solo lì.

Volava con sogni fatti di zucchero ed occhi di ghiaccio, quel ghiaccio che scotta. Persino l’intera stazione prendeva la sua temperatura, tutto intorno a lei ne veniva coinvolto. Attimi plasmati da sentimenti che non conoscevano progetti ma che vivevano nella certezza di essere vivi, sempre vivi, di giorno come di notte, nelle primavere della vita come nei suoi autunni.

Volava cercando nell’aria le rimanenze di quei battiti, battiti che lei rendeva eterni, per poter vivere.

@ElyGioia

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