– Infibulazione –

Adottata tutt’oggi in Africa, nella penisola Araba e nel sud-est asiatico, l’infibulazione, più semplicemente mutilazione gemotale femminile. Ieri, 6 febbraio ne è stata la giornata nazionale, per ricordare al mondo intero l’atrocità, nascosta dietro il termine “cultura”, che tante bambine si trovano a subire. Per chi attribuisce a questa motivi religiosi, be, è giusto precisare che nel Corano non è presente alcuna menzione verso l’escissione della clitoride, dunque in questo caso l’islamismo non c’entra assolutamente nulla, ad eccezione dell’Islam ortodosso che accetta, non obbliga, la pratica meno invasiva della circoncisione. Da chi viene svolta? l’infibulazione viene fatta proprio dalle donne della famiglia verso la piccola, dai suoi 5 ai 15 anni di età.(Nello Yemen è sconvolgente sapere che questa pratica viene attuata sulle neonate).

Insomma, una vera e propria lesione del diritto umano, come è stato dichiarato pure DALL’UNICEF. Ci si chiede cosa spinge una madre, una zia ed una nonna a commettere tale operazione, ma il problema siede molto più a fondo. Ha radici che risalgono alle tradizioni dell’antico Egitto e della Somalia, che, tra l’altro, è conosciuta come la terra delle donne cucite.

Un vero e proprio rito che segnerebbe il passaggio dall’età infantile a quella adulta, a detta loro, ma non quadra poi molto con la recente diminuzione dell’età di chi la subisce. Io la definirei un vero e proprio controllo sulla sessualità femminile, una cintura di castità, con la differenza che questa le viene cucina addosso, dolorosamente e spesso e volentieri nella totale mancanza d’igiene, rischiando così infezioni ed in determinati casi anche la morte della sventurata. Il numero ad oggi stimato delle vittime di questa tortura è di ben 91,5 milioni di ragazze con età superiore ai 9 anni alle quali, ogni anno, se ne aggiungono 3 milioni. Ma, per far capire davvero il dramma di questo è necessario spiegare nel dettaglio come funziona l’infibulazione. Chiudiamo gli occhi e vediamo.

Osserviamo, una bambina legata e trattenuta alle mani come ai piedi, stesa su un pavimento, nessuna anestesia, sentirsi esportare la clitoride, le piccole labbra e parte delle grandi labbra vaginali, sentirsi cucire lasciando solo un minuscolo foro affinché possa uscirne l’urina ed il ciclo mestruale.

Per facilitare poi la cicatrizazione le gambe le vengono legate e chiuse tra loro, e pensate, una volta slegate non ci sarà più il tessuto necessario per una normale apertura, di conseguenza sopraggiungono tutte le infezioni contratte per le urine e le feci che nel corso della legatura rimangono lì sulle ferite. Lo so, è tutto così crudo, ma certe cose, o le si spiega per come sono o non le si capiranno mai nel fondo del loro dolore. Per non parlare dello stato psicologico, una bambina destinata a diventare una donna sempre terrorizzata. E poi che succede? Succede che la donna viene data in sposa, sempre sotto decisione della famiglia, ed il giorno prima del matrimonio, verrà defibulata dallo stesso sposo, che la scucirà, orgoglioso del fatto di avere una donna “per bene” da possedere per tutta la vita. Queste non sono favole ma la verità di ciò che succede al di là dei nostri limitati orizzonti. Ed è giusto che ognuno di noi sappia cosa succede al di fuori della nostra “normalità” .

@ElyGioia

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7 replies

  1. Mortificazione del corpo femminile, qui portata all’estrema conseguenza.. quando capire che se ci umiliano in ogni modo immaginabile è perchè – col nostro immenso potere di dare la vita – facciamo terribilmente paura?

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  2. Così avrà schifo per il sesso per tutta la vita, con la mente sconvolta dalla violenza subita. O così o dove vai? Per queste persone chi deve agire lo fa solo a chiacchiere. Quando pare a loro ci sono i diritti umani ecc. Tutto resta come prima. Moltissimi anni fa ne parlò Zeudi Araya che l’aveva subita.

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