– A casa –

Non me l’hanno insegnato ma ho sempre avuto dentro di me il pensiero che due persone che s’appartengono si ritrovano sempre. È più semplice di come possa sembrare. Ci sono vite che si scelgono, altre che ci vengono imposte, entrambe lasciano segni indelebili lungo il nostro percorso. Ecco, ci si può anche perdere tra una sabbia mobile ed un arido deserto, ma la vita continua, così è come quando si appartiene a qualcuno, il legame non finisce mai. Possiamo scegliere in che modo andare avanti, ci si può imporre una direzione piuttosto che un’altra, ma, quando ci si appartiene ci si ritrova lì, a destinazione. Perchè in fondo funziona così, da una destinazione si riparte sempre e quando lo si fa con l’altra metà del nostro io, è un ricominciare sentendosi finalmente a casa.

@ElyGioia

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11 replies

  1. E’ un po’ il concetto di anime gemelle… quello autentico intendo: anime affine che si attraggono reciprocamente in ogni incarnazione, non importa se come amanti, come amici o in qualsiasi altra forma, perchè hanno un percorso da fare assieme!

    P.S. Però non copiarmi i titoli dei post 😛

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  2. Cara Rain …… nella farina è rimasta un po’ di pula 😱🤓☹️🙄 capisco che la desinenza maschile plurale possa generare un po’ di “senso” in relazione al sostantivo plurale femminile, ma l’italiano è una lingua crudele …. anime affini 🙂 🙂 🙂 – Intervento sponsorizzato dalla onlus “Congiuntivo e grammatica, attività acrobatica” 😄😃😱🤦😀🙃🙃😃

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