– Non esisterebbe padrone, senza l’esistenza della schiava –

Anche una schiava d’amore ha bisogno di sentirsi importante. In fondo lo è, poiché senza di lei non esisterebbe nemmeno l’esser padrone. È un legame, il loro, indissolubile. Quel tipo di legame che rende ambe le parti uniche al mondo l’una per l’altra. Quel tipo di legame che non scappa ma che decide di viversi perché non può fare altrimenti, è troppo forte. E lei, voleva solo questo, essere importante. Senza alcuna conseguenza, solo il sapere di esserlo.

@ElyGioia

Categorie:Senza categoria

36 replies

  1. Sono d’accordo con la premessa. Tuttavia… Normalmente è una storia che finisce male perché il padrone spesso, proprio riconoscendo quanto sia importante la schiava, ne cerca un’altra che gli sappia dare nuove emozioni: la prima ormai è stata spremuta come un limone. Perché chiunque, in quanto schiavo, vale per quel che da e non per quel che è.

    "Mi piace"

  2. Mi è partito il commento,
    Quello che stavo per scrivere è, che solo chi non reagisce viene sottomesso
    Poi, ci sono donne capaci di dominare.

    "Mi piace"

  3. Queste parole riaprono una ferita per me non perfettamente rimarginata. Mi riportano al periodo in cui soffrivo di una sorta di dipendenza emotiva, tanto che mi lasciavo plasmare e trasformare a piacimento da quello che, alla fin dei conti, era diventato il padrone della mia vita. Solo adesso che quella storia si é conclusa mi rendo conto di quanto quel rapporto fosse nocivo, di quanto la mia dipendenza e la mia sottomissione stessero compromettendo la mia anima. Adesso vivo il rimpianto per aver gettato al vento molti anni della mia vita, e tutto per far felice una persona per cui non ero così importante come lo era lui per me. Non permetterò più a nessuno di dominarmi, ma non per questo diventerò dominatrice per qualcuno. Sembrerà retorica, ma credo fermamente che l’equilibrio (o quanto di più simile ad esso) sia la carta vincente di qualsiasi rapporto degno di essere definito “sano”.

    "Mi piace"

  4. Un personaggio(o entrambi) da un libro di Simenon. I personaggi si esprimono per ciò che vivono. Per certi periodi(o una vita intera?)siamo personaggi piuttosto che persone. Poi, per ogni cosa e per ogni essere umano(diviso tra persona e personaggio in maniera squilibrata), occorre il tempo che ci vuole. E poi, dopo, inizia tutta un’altra storia e forse anche un’latra vita.

    Piace a 1 persona

    • Io credo che essere dominanti essere dominati non è la scelta di un personaggio, bensì un seguire ciò che realmente si desidera. Credo anche che questa scelta fa parte del proprio carattere, dunque, difficile cambi o che duri semplicemente un momento. Ma, ognuno ha il proprio e giusto pensiero. Buona giornata

      Piace a 1 persona

      • Credo che averne coscienza sia un passaggio fondamentale, poi si fa e si è quel che si desidera. Appagarsi è un sentiero da percorrere a maggior ragione quando lo si desidera. E come qualcuno cantava:”Tutto il resto è noia.” Buona giornata anche a te. Ah, per quanto scrivi sei “loquace” e a tu per tu, nella realtà dei rapporti, sei altrettanto così esigente nell’esporre quel che pensi e scrivi? E per quanto ho letto di te, sei una persona coerente ed è una cosa non comune. Ciao

        "Mi piace"

  5. Condivido il tuo pensiero appieno… difatti, su questi nobili presupposti, i termini “padrone e schiava” si colorano di una patina roboante solo perché dispregiativi del sentimento in quanto legati ad una specifica branca dell’eros… anch’essa di difficile giudizio. Tutto è soggettivo in questo campo!

    "Mi piace"

  6. Quello che è importante non è la nomenclatura. Il BDSM è per me un modo estremamente evoluto di essere per entrambi, ne parlavo tanto tempo fa notando quanto fosse “stupida” la classica scena di amore/sesso che infilano in ogni film.

    "Mi piace"