– Tutto ciò che non posso –

Il fiato s’accorcia, a poco a poco, il cuore sanguinante rallenta il suo battito, cuore che ha passato un’intera notte a cercare di schiacciare la gola. Dalle labbra escono acque di inadeguatezza, per tutto ciò che non posso. Gli occhi si ungono ancora, si sentono fuori luogo, ma tanto, non possono essere nemmeno guardati, rientrano anch’essi tra tutte le cose le quali io non ho diritto di avere.

Sommersa, seduta, davanti ad un mare di idee, di carezze sperate carne su carne. Avere strette che si dilatano dalla testa ai piedi potendole stringere con le mie mani. Vivere parole che si estendono fino l’orizzonte della voce, fino a raggiungere qualsiasi corda, potendola suonare così, ogni volta che lo si vuole. Amare, ed esser stata liberata in questo sentimento, serbando nell’anima tutto ciò che non posso.

@ElyGioia

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17 replies

  1. Io ho visto cose tremende stanotte. Ricordi, situazioni immaginate che mai accadranno, visioni orrende in cui non ero io la donna della coppia. Una peggio dell’altra. La realtà è macabra e crudele. Ma dobbiamo farcela amica, cara Ely. Altrimenti non viviamo. Sopravviviamo mediocremente. Miseramente. Cui prodest? A nessuno giova. Non a noi. Per cui non va bene.

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