– Fallimento –

Il fallimento ti uccide lentamente l’anima. Come una bocca gigante, a morsi, prende padronanza di ciò che prima era sotto il tuo controllo, se ne impossessa, rendendoti invisibile a te stessa. Ti guardi, guardi più in là per cercare un piccolo spiraglio di luce, ed in mezzo al vuoto non c’è alcuna traccia della tua ombra. Diventi proprietà della vita, e mentre ti districhi e cerchi di slacciarti dai suoi fili, ti ride in faccia prendendosi gioco di te.

Il fallimento ti ridicolizza agli occhi degli altri, come se poi questo avesse importanza. Il coraggio di farsi coraggio diventa debole. Ogni angolo della tua mente si ghiaccia, come se volesse fermare tutto, compresa la tua storia. Storia che con gli anni si è arricchita di cicatrici, ed ogni volta, ed oggi, ti ritrovi a girarci le dita dentro, facendole sanguinare ancora ed ancora. Un circolo vizioso di lacrime che oramai conoscono già il loro corso, occhi, narici, guancia, collo, petto, ventre fino a toccare le dita posate a terra.

Il fallimento non ti mette in ginocchio, ti stende appena sotto il suolo. Così, per farti calpestare meglio. Così, per dare più autorità al male che infligge su te.

Ma d’altronde, è solo da sotto terra che si può rinascere, basti guardare un seme e la sua pianta. È solo dalla terra che si può iniziare ad edificare, quando si costruisce una casa non si inizia mai dal suo tetto.

Eppure, sapendo davvero ogni cosa, il fallimento è devastante, logorante, dannato.

@ElyGioia

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13 replies

  1. Io vedo spuntare una piccola piantina in questa primavera impaziente, calda, e tanto soleggiata. È bellissima. Osserva bene, la vedrai anche tu. Ci siamo passati tutti, ma occorre ricominciare, bisogna andare avanti. Ciao.

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    • Io credo che, a chi nella vita prova le medesime parole riportate in questo scritto, abbia bisogno di tutto fuorché delle frasi di circostanza, come ad esempio “ci siamo passati tutti”. Credo che ognuno abbia la propria storia, il proprio vissuto, ed ognuno, differentemente dall’altro, sente ciò che vive, i propri pesi come il loro livello di gravità. L’essere umano si differenzia dalle macchine proprio per il fatto d’avere una cuore, cuore che dovremo tutti ascoltare molto di più, sottoscritta compresa. Buona giornata

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      • Tutti hanno uno o più fardelli da portare, tutti, prima o poi, devono attraversare un periodo buio della propria vita. Trattandosi di una prosa, e non conoscendo il movente che l’ha origatata, ho espresso un mero incoraggiamento. Io non uso il blog come diario, ho letto qualcosa di tuo, un’emozione forte che mi ha colpito, non immagino lontanamente cosa può esserci dietro e non era mia intenzione lasciarti soltanto una frase fatta. Tutte le frasi, allora, potrebbero essere delle frasi fatte. Anche tu pecchi un po’ di pregiudizio con la tua risposta. Ma, per fortuna, non è una gara. Ciao.

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  2. hai descritto benissimo la sensazione che si prova, convivo da tanto con questo fantasma sulle spalle, come un’ombra mi segue e mi fa mettere in discussione. Sono sensazioni che provo a combattere, che provo a spodestare, certi giorni si vince altri si perde miseramente

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