– Il sapore della libertà –

Che sapore ha la libertà?

Un piatto che spesso ci viene tolto dal tavolo del nostro corpo, della nostra anima, del nostro tutto.

Un pensiero imprigionato che ha perso le chiavi per aprire le sbarre, eppure, trova il modo di uscirne vivo, seppur gravemente ferito.

Uno sguardo costantemente abbassato che va a sbattere su una mano che a poco a poco lo alza per fargli guardare il colore del cielo.

Una emozione che sanguina imbavagliata nel suo troppo stretto cortile di rose spinate che si eleva sempre più in alto, fino a raggiungere nuovi confini.

Il sapore della libertà dev’essere ricco e continuamente mutevole.

Ha ali collaudate dal coraggio di vivere la vita, ali che si lasciano trasportare anche dalle più forti intemperie ma che non interrompono mai il loro volo.

Questo è il sapore della libertà.

@ElyGioia

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4 replies

  1. Questa società ci ha insegnato che la libertà è un male… inizialmente capisco, il bisogno di limitarla per favorire il vivere sociale, ma ora ci siamo votati alla totale inibizione…

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    • “What does freedom have to taste? A dish that is often taken from the table of our body, our soul, our everything. An imprisoned thought that has lost the keys to open bars, yet, finds a way out of it alive, albeit seriously injured. A constantly lowered look that slams on a hand that gradually raises it to make it look at the color of the sky. An emotion that bleeds is gagged in his too-tight barbed of barbed roses that rises higher and higher, until it reaches new borders. The taste of freedom must be rich and constantly changing. It has wings tested by the courage to live life, wings that let themselves be carried away even by the strongest weather but that never interrupt their flight. This is the taste of freedom.”

      Thanks, welcome to my blog.

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