– Sola(mente) notte –

Quella notte si sentiva più sola che mai, pensava, <<d’altronde ogni persona continua la propria vita, in balia del destino appartenente alla sua esistenza>>. Il suo letto si era svuotato, non vi erano più piedi pronti a combattere nel sonno, pelle contro pelle. Non vi erano più voci con le quali cullarsi, di quelle che la stanchezza ti strappa via così, privandola di un po’ di quel tempo in cui sentirsi speciale. Quella notte le rimaneva un unico calore, la zampa del suo gatto sulla nuca. Pura dolcezza tra i capelli, tristezza amara agli occhi.

@ElyGioia

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