– Chi Sei (Who are you) – #elygioia

Non riconosco più il tuo odore, lo cerco da anni tra un colpo di spazzola ed uno schiaffo in faccia. Non mi conosci, il mio cuore s’affaccia incessantemente su quel burrone che mi minaccia fin dai miei primi passi. Non distingui una presenza dal solo pensiero. Non sono degna d’amore per te, chissà chi tra noi due è incapace a donarsi. Basta poco a volte, altre invece non basta nemmeno il tutto. Ma tu non conosci ritegno, passeggi lungo la tua vita, a testa alta, io sono la sola a vedere la scia rossa che lasci sull’asfalto. Tu l’asfalto lo squarci. Non so come fai ma ci riesci benissimo. Mi disarma quella spensieratezza apparente che scegli come abito, non riesco a farmela scivolare, mi graffia la pelle, mi ruba le forze, incatena i miei sorrisi. Quanti me ne sono stati tolti. Quanti ne avrei dovuti ricevere. Quanti me ne sono stati rinfacciati. Quanti sono mutati in lacrime. Non ricordo il significato della sincerità, le maschere che ho dovuto tatuarmi in faccia dinanzi al tuo finto vittimismo, hanno dovuto coprirsi di finzione. Finte le tue premure, finti i miei ringraziamenti. Cercarti è come fare del male a me stessa, non esisti in fondo, non c’è mai stato l’adempimento del tuo ruolo. Ed ora, mentre la mia lingua si sfoga, i miei occhi continuano a guardare in basso, a differenza dei tuoi. Ed io starò sempre qui, al mio posto, l’ultima responsabilità dei tuoi pensieri.

@ElyGioia

I no longer recognize your smell, I’ve been looking for it for years between a brush stroke and a slap in the face. You don’t know me, my heart ceaselessly overlooks that ravine that threatens me from my first steps. Do not distinguish a presence from thought alone. I am not worthy of love for you, who knows who of us is unable to donate. Sometimes it takes very little, others, on the other hand, are not enough. But you don’t know restraint, you walk along your life, head held high, I am the only one to see the red trail that you leave on the asphalt. The asphalt tears you. I don’t know how you do it but you can do it very well. It disarms me the apparent light-heartedness that you choose as a dress, I can’t make it slip, it scratches my skin, steals my strength, chains my smiles. How many have been taken from me. How many I should have received. How many have been reproached to me. How many have turned into tears. I don’t remember the meaning of sincerity, the masks I had to tattoo myself in the face before your fake victimhood, had to cover themselves with pretense. Fake your concerns, pretend my thanks. Looking for you is like hurting myself, you don’t exist in the end, there has never been the fulfillment of your role. And now, as my tongue vents, my eyes keep looking down, unlike yours. And I will always be here, in my place, the ultimate responsibility for your thoughts.

@ElyGioia

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