– Maledetta Solitudine –

Esistono giorni ignoti e vuoti. Quel tipo di giornata in cui passi il tempo a chiedere a te stesso quando finirà. Sono giorni morti nei quali la stanchezza del nulla prende il sopravvento ed incanta il tuo volto dinanzi al buio. Giorni malvagi in cui ci si dispera della vita che forse è stata e continua ad essere davvero molto dura nei tuoi confronti. E nessuno può sapere quando finirà la tristezza o quando si colmerà il vuoto. L’unica cosa certa è che ora esiste solo questa maledetta solitudine.

@ElyGioia

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11 replies

  1. Si ci sono quei giorni, vanno accettati anche quelli. In quei giorni a volte c’è un silenzio speciale che permette un dialogo molto più profondo e pulito. A volte in quei giorni si individuano potenzialità e criticità e si sente quanto ci è difficile e doloroso scegliere (a volte). Io a volte prego e mi piace farlo e nelle mie preghiere chiedo sempre di poter ricevere il dono della consapevolezza per trarre ricchezza e trasformare in energia gli ostacoli.

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  2. La solitudine(cosciente o no) è connaturata alla scrittura. E tu “devi” e dovrai convivere con lei. E rispettarsi reciprocamente. La solitudine ne è cosciente, in tutti i suoi spazi. Sarà saggio (come squarciare il guscio) e prenderne coscienza. Sia nel cammino della vita che sulla pagina. Ciò riguarda tutte e tutti coloro che scrivono.

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