– C’È –

C’è urgentemente bisogno di un punto fermo, che sia infisso al pavimento, come una spada, che sia per l’anima come rugiada.

C’ è inaspettatamente lo spezzarsi di ogni sbarra, un senso di libertà dentro ogni laccio stretto al collo, come è concesso e scritto sul questo protocollo.

C’è orgogliosamente lo sfinimento di ogni respiro, dal più ingenuo ed estrenuo al più profondo ed ingordo.

C’è golosamente una moltitudine di pensieri zuccherini ed alcolici, di quelli che offuscano la vista e che stordiscono ogni ragione.

C’è infinitamente lo strazio di quel dolore tanto ambito, fornito di rossori evidenti a stenti, di quel dolore che ama scriversi lungo tutte le vie del corpo per farlo rinascere in un amore così tanto condito.

@ElyGioia

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