Dopo avermi rapito l’anima ti chiesi di non abbandonarla. Mi lasciasti davanti quella porta chiusa e di te, ora, non si sente più nemmeno il passato passaggio. Mi feristi, tanto. Mi donasti ed ingarbugliasti la vita con tutti i suoi sogni, frantumando in me ogni cosa. Assaporasti di me le mie voglie, i miei silenzi, le mie vertigini, le mie altalene, le mie lacrime, i miei sorrisi. Gettasti tutto in fondo all’oceano per far sì che nessuno dei due riuscisse a riafferrarne più qualcosa. Ti scordasti di me, completamente, come se il mio cuore non fosse mai stato in contatto con il tuo, come se le mie Ingenue emozioni non fossero mai esistite, come se di me non te ne fosse mai fregato un bel nulla. Cosa posso piangere ora? Un malessere fisico, certo. Ma di te, cosa posso mai piangere ora? Non ho più un cuore per riuscire a farlo. Non ho più nulla. Ho solo questo maledetto sconosciuto che forse sconfiggerò. Ho solo una mente colma di rabbia e due occhi colmi della tua assenza. Travi, sì. Sento come forti travi trafiggermi la gola, e poi la schiena, e poi le coscie, e poi le caviglie. Ma nulla sarà mai più forte di quanto mi lasciasti tu. Nulla.

@ElyGioia #pensieriscrittielygioia

After kidnapping my soul, I asked you not to abandon it. You left that closed door in front of me and you don’t even hear the past passage now. You hurt me a lot. You gave me and tangled your life with all its dreams, shattering everything in me. You savored my desires, my silences, my dizziness, my swings, my tears, my smiles. You threw everything to the bottom of the ocean so that neither of them could get hold of anything more. You forgot me completely, as if my heart had never been in contact with yours, as if my naive emotions had never existed, as if you had never given a damn about me. What can I cry now? Physical malaise, of course. But about you, what can I cry now? I no longer have a heart to do it. I have nothing left. I only have this damned stranger that maybe I will defeat. I have only one mind full of anger and two eyes full of your absence. Beams, yes. I feel like strong beams piercing my throat, and then my back, and then my thighs, and then my ankles. But nothing will ever be stronger than you left me. Nothing.

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