– ADAGIO –

Se sono qui è perché porto ancora i segni di tutto quel vuoto che l’amore mi ha lasciato dentro. Qui, riesco ancora a percepirne le sfumature, quelle belle. Le corde hanno stretto troppo, alla fine, si sono spezzate, senza un minimo preavviso, senza un ultimo saluto. Nessuno si merita tanto in questa vita. Ma io si, io che ero nessuno, evidentemente, l’ho meritato. Ora mi ritrovo a mangiare la mia stessa pelle, disgustata da tanto dolore. Disgustata da tutto. L’unica cosa che in me va adagio ora è il mio respiro, ancora avvelenato da questa vita. Ed il veleno lo porto dentro, sempre adagio, lo sento consumarmi. Qui, ricordo quelle lacrime ancora non malate, come i sorrisi ancora sani. Qui, adagio, mi stendo sul tavolo di una storia che l’aveva imbandito e che l’ha distrutto alla sua fine. Il legno spezzato lo sento alle costole. Ed io, che volevo essere incatenata ad esso con qualunque cosa, caviglie, polsi e collo. Pur di sentirmi libera tra le tue catene. Ora che ci si è completamente persi, sfrego queste corde rotte, da sola, adagio.

@ElyGioia #pensieriscrittielygioia

Categorie:Senza categoria